Walt Disney “ricolorato” 

dai Commedia Harmonica

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Commedia armonica

di Stefano Ragni

pubblicato il 07 gennaio 2017 13:30:55

Dedicato ai bambini, più che mai ai bambini, ma capace di ritrovare il fanciullo che è in noi.
Con questo programma Commedia Harmonica si è presentato al pubblico della Fondazione Marini Clarelli Santi per rivivere l’affascinante percorso sonoro dei temi musicali dei films di Walt Disney.

Una formula già collaudata che si affianca allo straordinario lavoro che i cantori istruiti da Umberto Rinaldi realizzano con appuntamenti tematici come, ad esempio quelli dedicato all’Amfiparnaso di Orazio Vecchi, ma anche alle canzoni dei Beatles, e alle melodie andaluse del Canzoniere di Garcia Lorca.
Soggetti culturalmente sicuri, ma anche capaci di evocare sensazioni di armoniosa convivenza con le fonti più autentiche del sapere musicale.
Forte di una esperienza vissuta prima coi mitici Cantori di Assisi, indi con il complesso polifonico della prestigiosa Cappella Sistina, Rinaldi, in veste di istruttore e di concertatore della compagine assisana è in grado di far rivivere quella intensa comunicativa che una formazione vocale sa trasmettere quando sia assistita da competenza, passione e umanità.

Nel salone delle “gesta” del palazzo patrizio di via dei Priori, nel cuore antico di Perugia, in un ambiente vagamente oscuro, quasi dominato com’è da un minaccioso caminetto, Commedia Harmonica ha saputo dipingere un tavoliere di colori fantastici, rievocando quelle che sono state le canzoni della giovinezza di molti di noi, ovvero di quanti, sin dagli anni ’50 sono cresciuti confortati, nei loro sogni da melodie destinate a fissarsi nella memoria come segnali evocativi di speranze e di chimere.

Rinaldi ha personalmente descritto ai molti bambini presenti le storie che si sarebbero dipanate dinanzi ai loro occhi, utilizzando una maieutica coinvolgente e pacatamente persuasiva.
Dopo un po’ di strilli e di vivaci esternazioni i molti bambini presenti sono entrati nel vortice della musica: pochi minuti di canzoni e non si sentiva volare una mosca, con gli occhi degli infanti immersi nel vortice della musica.
Pieno successo per la formula e applausi convinti per i cantori che erano i soprani Bogatti, Ciancio Rinaldi e Rossi, i contralti Ceccarani, Micciarelli, Pastorelli e Pettirossi, i tenori Baronti, Capece, Fucchi, Mattielli e Schiantella, i bassi Antonini, Buzzao, Della Porta e Pecetta. Una particolare segnalazione per l pianista Emiliano Piermatti, protagonista di un funzionale percorso alla tastiera.

In un’oretta di spettacolo, che ha visto anche la presenza dell’assessore Severini, Commedia Harmonica ha ripercorso Biancaneve del 1937, Pinocchio del ’40, la mitica Cenerentola di Smith e Wallace (1950), la “Bella addormentata” di Bruns del 1959. Ancora di Bruns, ma ora siamo nel 1961, è la canzone di Crudelia della “carica dei 101”, mentre la Mary Poppins del ’64 ci ricorda lo squallore della Londra dei piccoli spazzacamino, ma ci dà il conforto di una grande ricetta di vita:”con un poco di zucchero la pillola va giù”. La “bella e la bestia” (1991) ha preparato il gran finale degli Aristogatti, ancora per la mano maestra di George Bruns.
Tutti gli adattamenti, veramente di gran classe, erano di mano dei componenti di Commedia Harmonica.