Vini di Confine Fra Umbria e Toscana 

Luca Manfrè racconta la Festa del Vino di Palazzone

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Festa del vino

pubblicato il 26 luglio 2017 11:34:12

Proprio sul limitare del confine fra Umbria e Toscana, in un territorio in cui le dolci colline della Valdichiana Senese si tuffano nei verdi boschi umbri, si trova un territorio in cui produrre vino di qualità è una tradizione che si tramanda di generazione in generazione e che nel tempo ha dato origine a cantine apprezzate in tutto il mondo per le proprie etichette uniche. Stiamo parlando del piccolo borgo di Palazzone, nel comune di San Casciano dei Bagni in provincia di Siena. Il paese, che sorge ai piedi dell’affascinante borgo di Fighine e che, seppur piccolo, attrae turisti da ogni parte del mondo, è ormai conosciuto per i suoi vini di qualità e per le numerose cantine presenti nel territorio i cui vini, ogni anno, sono protagonisti della Festa del Vino (appunto) organizzata dall’Associazione Nuova Pro-Pal e giunta alla sua XXXIV edizione.

A raccontarci la Festa è il giovane e neoeletto Presidente dell’Associazione, Luca Manfrè.

Luca, vuoi raccontarci come nasce la Festa del Vino?
Certamente. La Festa del Vino nasce nel 1981 quando i numerosi produttori locali (allora molti più di oggi), organizzarono una tavola rotonda con assaggio dei vini locali.
L’evento venne organizzato in occasione della settimana dei vini senesi, allora promossa dalla Mostra Mercato Nazionale dei Vini e Denominazione di Origine di Pregio in collaborazione con l’Enoteca Italica permanente di Siena. La manifestazione fu un vero successo e richiamò l’attenzione di pubblica e media che si interessarono al nostro piccolo borgo. Da allora, ogni anno, si è cercato di riproporre, migliorare e aggiornare quel format per proseguire nell’intento di far conoscere i vini di qualità prodotti nel territorio.

Ma alla Festa del Vino si beve e si mangia anche…
Esattamente, possiamo infatti distinguere la zona ristorante e la zona enoteca. Nella prima è possibile cenare mentre nella seconda si possono degustare i vini delle cantine partecipanti magari accompagnandoli con un tagliare di salumi e formaggi.

Cosa si può mangiare al ristorante?
Piatti tradizionali della nostra zona come tagliatelle al ragù di carne o in di cinghiale in bianco, pici all’aglione o penne al tartufo ma anche panzanella, buglione di agnello o di maiale, trippa, fagioli e molto altro. La particolarità della nostra festa è che ogni sera cerchiamo di offrire un menu differente per presentare il maggior numero di piatti senza sovraccaricare troppo le nostre cuoche che preparano a mano tutti i sughi e le carni.

Sia al ristorante che all’enoteca si trovano gli stessi vini?
No, generalmente cerchiamo di variare per offrire più scelta e perché magari alcuni vini sono più adatti ad un particolare abbinamento gastronomico mentre altri si prestano di più alla semplice degustazione. Può capitare però che alcuni vini siano presenti sia al ristorante che all’enoteca.

Quali cantine partecipano all’evento?
Per questa edizione partecipano alcune cantine storiche come Mori, presente sia al ristorante che all’enoteca con i suoi rinomati vini, Ravazzi che oltre ai vini della linea più classica presenta all’enoteca i vini della Collezione Privata con il nuovo “Vanitoso”, Gentili con un’ampia gamma di vini dai rossi ai bianchi fino al rosato. Confermata anche la presenza dell’azienda San Filippo e Podere Il Bolgherino mentre entra per questa edizione Il Roglio con un bianco e un rosso che saranno presenti sia al ristorante che all’enoteca. Piacevole riconferma anche da parte di Podernuovo a Palazzone di cui si potrà degustare “Therra” nell’enoteca.

Perché venire alla Festa del Vino a Palazzone?
Perché sicuramente è una sagra sui generis dove i protagonisti sono i vini del nostro territorio, un territorio di confine che li rende sicuramente particolari e di grande qualità; perché è organizzata con l’intento di “aggregare” ed è forse una delle poche sagre paesane in cui può capitare di sedersi a un tavolo con degli amici per sorseggiare un bicchiere di buon vino. Infine perché per chi ama il buon vino e il buon cibo è un evento da non perdere.