Vicciola la carne rossa che non fa male

| Razza bovina allevata a nocciole in Piemonte |

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carne vicciola

Redazione Umbria libera

pubblicato il

carne vicciola

11 aprile 2017 15:25:49

Non tutte le carni rosse sono così nocive come la scienza dell’alimentazione dimostra. Il problema delle carni è il sistema di allevamento, il tipo di dieta che è direttamente collegato alla velocità con cui deve crescere.

Fermo restando che sulle quantità, non solo sulla carne, è bene essere moderati.

C’è una razza bovina allevata nel Piemonte che si chiama Vicciola, che viene allevata anche a nocciole di prima qualità. Insomma è il Kobe italiano.

La sua alimentazione è composta da mais, crusca, fieno e nocciole e non permette l’aggiunta di alcun tipo di componente normalmente utilizzato per aumentare la resa quantitativa e per velocizzare il processo di crescita.

La nocciola, finora non era mai stata inserita nell’alimentazione dei bovini, perché deve tassativamente possedere le più elevate qualità in modo da poter trasmettere al meglio le sue nobili proprietà.

Si prendono, infatti, in considerazione unicamente nocciole integre, sgusciate, provenienti dal raccolto dell’anno in corso, di calibro 13/15 da Disciplinare superiore a 11, senza traccia di rottame, prodotto scaduto o scarti di lavorazione.

La Vicciola, dal momento in cui si mette all’ingrasso, cresce di circa tre/quattro etti al giorno contro una media di crescita che varia dal chilo al chilo e otto etti dei bovini allevati in maniera tradizionale.

Rispettando i tempi fisiologici di crescita dell’animale fin dalla nascita, si ottiene una resa quantitativa decisamente inferiore a vantaggio di una resa qualitativa nettamente superiore con un’altissima concentrazione di proprietà nutritive e un bassissimo livello di colesterolo.

Una carne di qualità elevatissima, dal sapore unico e inconfondibile, con bassi livelli di colesterolo e grassi, paragonabile solo al manzo Kobe.

Com’è giusto che sia per un tipo di carne dalla qualità e dal costo elevato, la produzione della carne di Vicciola è al momento limitata.

L’iter della produzione di Vicciola non si conclude con l’arrivo della carne in macelleria: anche i ristoranti che desiderano questo pregiato prodotto sono accuratamente selezionati.

Fra questi Cracco ristorante in Milano, Carlo e Camilla in Segheria(sempre dello chef Carlo Cracco, La Limonaia dello chef Cesare Grandi,Il Centro della chef Elide Cordero, i Tigli in Theoriadello chef Franco Caffara. Nella lista di Puglisi anche un ristorante svedese, il Blaxsta Restaurant Kung Blackedello chef Michael Goran Amnegard.)

Va da sé che se si potesse aumentare la produzione, sempre lenta e come da disciplinare, e se la domanda fosse più forte, il prezzo calerebbe. Come va da sé che non essere in salute costa molto, ma molto di più.

Quanto costa
Pezzi meno pregiati dai 30 ai 35 euro al kg
Tagliata 64 euro al Kg
Filetto 88 euro al Kg
Cuore di filetto 123 euro al Kg