Umbria, nasce il partito delle donne

| Si chiama Rivoluzione cristiana |

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da destra Caterina Lucangeli
il pubblico

di Stella Carnevali

La presentazione ufficiale il 7 novembre all’hotel Brufani a Perugia con Maria Francesca Del Bianco, segretario regionale e Caterina Lucangeli, segretario provinciale di Perugia.

 Fa pensare ad una nemesi storica il fatto che, in Umbria, la data di questa presentazione,  coincida con il primo centenario dalla rivoluzione bolscevica d’ottobre. Scelta voluta o subita, comunque coraggiosa.

La presentazione

Il Partito nazionale delle donne si chiama Rivoluzione Cristiana con un simbolo a fondo rosso che inscrive nel cuore azzurro il nome della nuova formazione.

Parte dal basso come nelle prime elezioni politiche italiane del 1948. Ha cominciato dalla Sicilia per le recenti elezioni regionali  e sta coinvolgendo tutte le regioni italiane con un’organizzazione gerarchica sul chi deve fare cosa, ma osmotica e orizzontale nelle scelte.

Il battesimo nazionale è previsto nella tre giorni del 10-12 novembre al Centro congressi Saint Vincent a Saint Vincent.

Il Segretario nazionale è l’onorevole Gianfranco Rotondi che non mai smesso di sognare la rifondazione della Democrazia Cristiana, un partito di centro basato sui valori del cattolicesimo.

Capitano di lungo corso ha sintetizzato con pacata, sebbene incisiva, dialettica, l’attuale situazione italiana a partire dalla elezioni siciliane che hanno visto vincitore il centro-destra, dunque Berlusconi.
“ Ricordo la vigilia elettorale del 1994 – così Rotondi – un terremoto etico quello di tangentopoli dove la stampa, con tutto il rispetto, era in prima fila a dar battaglia contro il Parlamento, contro la casta, contro la politica. Per poi meravigliarsi che Grillo, in nome dell’antipolitica, abbia preso così tanti voti.
Un comportamento che è diventato un endorsement, senza il quale Grillo farebbe ancora il comico e avrebbe un partito dello zero,virgola.
Oggi qualcosa è cambiato. Se fosse come due anni con Forza Italia in caduta libera, come Rivoluzione Cristiana, starei con il Pd. Ma il ritorno di Berlusconi e la vittoria siciliana ci hanno fatto capire che gli elettori italiani sono divisi tra due poli e mezzo, il mezzo è il Pd.  Per questo, essendo anche l’Udc  tornata nel centro-destra, siamo certi che gli italiani ci vogliano vincitori”.

Maria Francesca Del Bianco
Sul partito delle donne il segretario regionale Maria Francesca Del Bianco: “Chiarisco subito che Partito al femminile non significa che gli uomini siano assenti. Anzi è proprio d’accordo con loro che nasce questa idea, del tutto nuova, di mettere ai vertici di questo Partito, Rivoluzione cristiana, delle donne.
Un’idea che, qui in Umbria, è nata insieme all’onorevole Giampiero Catone perché insieme condividiamo il fatto che “C’è fermento nel mondo cattolico sulla questione sempre aperta del loro ruolo della politica”
Non per questo ci sentiamo deboli o vittime. Tantomeno in competizione con gli uomini, vogliamo essere protagoniste e partecipi della società civile con i  nostri valori. Siamo particolarmente sensibili ai temi del volontariato e dell’educazione sentimentale per modificare alle radici una cultura di disparità”.
Il segretario provinciale, Caterina Lucangeli: “Le donne e gli uomini non debbono entrare in competizione tra loro, ma collaborare per la salvaguardia delle istituzioni familiari. Le contrapposizioni non hanno mai prodotto niente di positivo. Invece noi vogliamo costruire un modo di vivere che si rifaccia ai più armoniosi valori cristiani”.
Conclude la presentazione Filippo Gigli, presidente dei comitati regionali: “Quello che dobbiamo fare è abbattere la distanza che si è creata tra i cittadini e la politica.
 I cittadini non si sentono capiti nei loro problemi reali.

Mettere le donne ai vertici della nostra organizzazione, significa riconoscere loro, la capacità di organizzare, di essere problem solving e di impegnarsi fino in fondo in quello fanno

 

 

Caterina Lucangeli, on. Gianfranco Rotondi e Maria Francesca Del Bianco