Storia di Perugia, Guida storico artistica.

Midgard editore, Perugia 2009

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Paolo De Bernardi e la sua Storia di Perugia, Guida storico artistica.

Anche sul piano artistico De Bernardi ha voluto offrire alla Città un contributo e un aggiornamento. Dopo la Storia di Perugia   (Midgard editore, Perugia 2009,  di cui abbiamo parlato su Umbrialibera) è infatti uscita la Guida storico-artistica per i tipi dello stesso editore. Certamente abbiamo a che fare con un autore che conosce la nostra Città, non solo per una conoscenza dovuta ad archivi, bibliografie ed ispezione diretta, ma anche per gli anni di amicizia con Giuseppe Agozzino che  è stato Direttore di quella che fu L’Azienda di Promozione Turistica.

Agozzino ha supervisionato con la sua erudizione ed esperienza la stesura di questa Guida, rivelando all’Autore, dove opportuno, piccoli segreti, fornendo precisazioni e dettagli su monumenti, arredi, restauri, della cui vicenda lui aveva conoscenza diretta, per aver egli stesso datane progettazione, avvio e conclusione, nei lunghi anni della sua dirigenza all’Ente del turismo cittadino. De Bernardi ha operato una prima stesura di questa Guida negli anni (1994-95) precedenti il terremoto del 1997 e una seconda e conclusiva negli anni 2011-12. Questi ultimi aggiornamenti non hanno tuttavia soppiantato l’originario sopralluogo (94-95), ma lo hanno mantenuto ai fini della conservazione della memoria storica cittadina; infatti la vicenda del terremoto ha prodotto uno scombussolamento di tanti beni artistici anche dopo quella data  del 1997, dovuto a danneggiamenti, restauri, ricollazioni e, non ultimo, trafugamenti, sì che può esser utile sapere qual’era la disposizione e la quantità dei beni artistici prima del 1997. Qui entra in gioco il discorso della completezza della descrizione.

Questa Guida si presenta, dal punto di vista quantitativo, molto completa, avendo descritto, per ispezione diretta dell’Autore, pressochè tutti i beni artistici della Città, tale da soddisfare sia le esigenze del lettore colto, locale o estero, quanto il lettore perugino e umbro affezionato alla tradizione, alla diceria popolare, alla superstizione e perfino ai miracoli legati a certi monumenti, tele, ricorrenze. (Leggiamo: “La Chiesa dei SS. Sebastiano e Rocco, in via S.Sebastiano, fu chiamata anche Chiesa della Madonna della Pace, dopo il miracolo avvenuto agli inizi del sec. XVII, davanti all’immagine della Madonna del latte (sull’altare, dietro l’inferriata), dove due cittadini acerrimi nemici, che si odiavano a morte, qui si incontrarono e giunsero a  riconciliarsi fino a stretta amicizia.

L’affresco staccato, chiamato Madonna del verde, del XIV sec., originariamente collocato nella Cattedrale e ora nel suo Museo, offriva secoli fa soccorso alle donne che avevano di recente partorito. Qui esse accorrevano, vestite di verde -speranza-  per purificarsi dal parto e per impetrare un felice destino per i nuovi nati”, pp. 167-170) . Di questa capacità di salvare il sostrato folklorico accanto a quello più ufficiale e istituzionale, De Bernardi si è rivelato molto attento, come abbiamo vistro dalla Storia di Perugia. Originali sono le interpretazioni che l’Autore propone del Capitello esoterico della Chiesa di Santa Giuliana, del Leone dell’ Alessi di Via del Giochetto, dell’Arco Etrusco, dei recenti scavi sotto la Cattedrale, delle Porte cittadine. Leggiamo: “Porta Eburnea (anche detta Arco della Mandorla) è una delle più antiche porte della Città etrusca, ma potrebbe risalire  ad un’epoca precedente l’insediamento etrusco. Porta Eburnea significa ‘Porta d’Avorio’ e secondo una tradizione riferitaci da Omero (Od. XIX, 560)  nelle antiche città la Porta d’Avorio era fonte di sogni non veritieri, al contrario della Porta di Corno (vedi Porta Cornea) che è fonte di sogni che s’avverano.Questo si pensava un tempo in cui l’interpretazione dei sogni era considerata fonte di conoscenza certa (medica o divinatoria), quanto oggi per noi lo è la scienza.

La presenza in Perugia della Porta d’Avorio e della Porta di Corno, dalle collocazioni non casuali (questa, considerata veritiera, collocata verso est, che è la direzione degli Dèi; quella, considerata non veritiera, collocata ad ovest, che è la direzione dei dèmoni) prova, insieme ad altri elementi, che alle sue origini Perugia era concepita come Palazzo del Sole. ‘Mito’ questo che poi tanto mito non è se ha potuto effettivamente improntare la primitiva urbanistica della Città, che tuttora perdura, sotto accrescimenti e modifiche successive” (pp. 120-121).

 

 

DE BERNARDI P., Perugia, guida storico-artistica, Midgard editore, Perugia 2012, pp 182, Euro15