Siete in lite con la banca?

| Niente avvocato, c'è L'ABF |

0
3317
L'arbitrato finanziario

di Stella Carnevali

pubblicato il 17 ottobre 2017 15:03:20

Come difendersi da una lite con la banca senza ricorrere all’avvocato. Esiste l’Arbitrato bancario finanziario per risoluzione delle controversie in sede stragiudiziale.

E’ un modo veloce, economico e sicuro per sapere se si ha o meno ragione nei confronti dell’Istituto bancario.

La commissione è composta da cinque membri: due nominati dalla Banca d’Italia, le due parti in lite, e un relatore esterno.

Costa 20 euro che, nel caso in cui il ricorso venga accolto anche in parte, la banca o l’intermediario devono restituire al cliente. Non serve l’avvocato.

Alcune istruzioni per l’uso
In una controversia tra il cliente e una banca o un intermediario finanziario iscritto negli elenchi della Banca d’Italia. (l’elenco è pubblico e in rete)
Ad esempio anche Poste Italiane per l’attività di Bancoposta.

L’ABF ha il potere di decidere chi ha ragione e chi ha torto.
Le sue decisioni, sebbene non siano vincolanti come quelle del giudice, presentano un tasso molto elevato di adesione da parte degli intermediari.

L’inadempimento degli intermediari alle decisioni è pubblicato sul sito internet dell’ABF.

Quanto costa ricorrere? Solo 20 euro di contributo spese. Se poi il ricorso è accolto anche solo in parte, l’intermediario è tenuto a rimborsare al cliente i 20 euro.

Quali sono i tempi per la decisione dell’ABF?
Il termine per la definizione dei ricorsi, di natura ordinatoria, è fissato dalla normativa in complessivi 105 giorni, di cui 45 riconosciuti all’intermediario per presentare le proprie controdeduzioni e 60 per assumere la decisione, fatti salvi eventuali periodi di sospensione. Altri 30 giorni sono previsti per comunicare alle parti la pronuncia completa della motivazione.

Prima di rivolgersi all’ABF, è necessario presentare un reclamo scritto alla banca o intermediario che deve avere al suo interno un ufficio o una persona responsabili della gestione dei reclami, sempre aggiornati sugli orientamenti e sulle decisioni dell’Arbitro.

Il cliente ha diritto ad avere una risposta entro 30 giorni dalla presentazione del reclamo. Se l’intermediario non risponde al reclamo oppure il reclamo non è accolto o se il cliente non è comunque soddisfatto della risposta, è possibile rivolgersi all’ABF.

L’ABF può decidere su tutte le controversie che riguardano i servizi bancari e finanziari, quali ad esempio i conti correnti, i mutui, i prestiti personali:
• fino a 100.000 euro, se si chiede una somma di denaro;
• senza limiti di importo, se si chiede soltanto di accertare diritti, obblighi e facoltà. Ad esempio per la mancata consegna della documentazione di trasparenza o la mancata cancellazione di un’ipoteca dopo aver estinto un mutuo.

L’ABF non può decidere quando la controversia:
• riguarda servizi o attività con finalità di investimento (ad es. negoziazione o collocamento di titoli, consulenza in materia di investimenti, gestione di patrimoni);
• riguarda beni o servizi diversi da quelli bancari e finanziari;
• riguarda operazioni o comportamenti anteriori al 1° gennaio 2009;
• è già all’esame dell’autorità giudiziaria;
• è già all’esame di arbitri o conciliatori. Il ricorso all’ABF è tuttavia possibile se una procedura di conciliazione non va a buon fine o se è stata attivata dall’intermediario e il cliente non vi ha aderito.
Verificare se un problema può essere risolto dall’ABF è semplice, basta seguire il percorso guidato sul sito dell’ABF.