Sagrantino elisir di lunga vita

Marmellate e succhi col marchio Signae

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Elisir di lunga vita

 

Sagrantino per marmellate e succhi di frutta ricchi di polifenoli per cambattere i radicali liberi.

La storia di un ingegnere elettrotecnico che ad un certo punto della sua vita, decide, un punto e a capo.
E con la moglie e il fratello crea un’azienda vitivinicola in una delle zone paesaggistiche di maggiore pregio dell’Umbria.

Dolci colline protette dai monti Martani, tra Bastardo di Giano dell’Umbria e Gualdo Cattaneo.

Lui è Luciano Cesarini, l’azienda è la Signae.

Le sue terre sono baciate dalla produzione del vitigno del Sagrantino. Tutti sanno che questo singolare vitigno che non è trapiantabile in altre zone, cresce solo in pochi pezzetti concentrati dell’Umbria.

E quando inizia la produzione di questo prezioso vino decide che, trasformarlo in vino è un vero peccato. La sua vocazione è il passito.

“All’inizio facevo parte del Consorzio del Sagrantino – così Cesarini – poi ne sono uscito perché non ne condividevo il disciplinare. Ritengo che sia stato scritto in tempi e da persone che ancora non conoscevano il grande valore di questo vitigno e della sua trasformazione in vino.
Vino passito, questo è il suo dna, una tradizione secolare.
Per fare un esempio: con l’Amarone sono costretti a far appassire l’uva per raggiungere 191 gr/chilo di zucchero. Ma serve una quantità d’uva pressoché doppia.
Invece il Sagrantino possiede di per sé, senza alcun intervento, 261 gr/chilo di zucchero. Una ricchezza naturale. Inutile chiedere a questo meraviglioso vitigno di diventare un vino diverso. Perché snaturarlo? E’ il migliore ed il mercato lo dimostra, il più richiesto”.

Ma Luciano Cesarini e famiglia vanno oltre, non si accontentano.

“Il Sagrantino contiene polifenoli in quantità straordinaria, cioè antiossidanti, che combattono i radicali liberi e lo stress”.
Ed ecco arrivare le marmellate e i succhi di frutta al naturale.
Anche qui lo studio, affinché il processo di trasformazione non degradi le caratteristiche organolettiche dell’uva.
“Perché – racconta Luciano Cesarini con quella luce entusiasta nello sguardo – durante il processo di trasformazione, nel caso di marmellata e succhi, il problema è la cottura. Non bisogna mai superare quel livello di calore che distrugge i benefici naturali. Anche qui abbiamo trovato il giusto equilibrio, in modo da rispettare sarà certo l’ultima che scoprirà questo Archimede della tradizione.
Ha lanciato, tra l’altro, Rossobastardo e Benozzo, un rosso e un sagrantino tra i più famosi anche oltreoceano.

di Stella Carnevali

 

 

 

Cantina Cesarini Sartori
Loc. Purgatorio Torri di Barattano
Gualdo Cattaneo – 06035 Perugia
Tel. 0742 99590
www.rossobastardo.it