Renato Curi, una mostra una storia

Inaugurata la galleria fotografica che racconta per immagini la vicenda di un grande campione

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Un viaggio emozionante, fra bei ricordi e echi di vecchie passioni.

“Renato Curi una storia”, è il titolo della mostra inaugurata mercoledì 6 dicembre nei bei locali del centro servizi “G.Alessi” della Camera di Commercio, in via Mazzini, a Perugia, che raccoglie immagini inedite e private del numero 8 biancorosso, centrocampista del “Perugia dei miracoli”, morto d’infarto sul campo il 30 ottobre 1977, al quinto minuto del secondo tempo della partita Perugia-Juventus. Aveva solo 24 anni.

E sfogliarle quelle immagini è come fare un tuffo nel passato glorioso di una squadra e di una città, che in quegli anni divenne modello non solo sportivo in tutto il mondo.
I tre piani dei locali del centro servizi, in cui sono state distribuite le belle foto, ci riportano magicamente indietro.

L’album raccoglie ricordi che forse finora in pochi avevano avuto il privilegio di vedere, perché gelosamente custodite dalla famiglia, che ora, ha deciso di renderli pubblici e accessibili a tutti.
Ci sono foto storiche e didascalie che raccontano Renato, dai primissimi calci fino al trionfo. Attimi di festa e di gioia scolpiti sul volto di quel giovane talento, che raccontano più di mille parole momenti pubblici e momenti intimi. Il successo di un campione e la vita privata che scorre nella quotidianità.
Le foto sono corredate da gigantografie che lo ritraggono con le maglie del Como e del Giulianova. E poi raccontano pezzi importanti di storia, come il gol alla Juventus, o la festa per la promozione raggiunta nella gara contro il Novara.
La mostra è corredata anche da un bellissimo catalogo.
Al taglio del nastro c’era tutta la famiglia. La moglie Clelia, la figlia maggiore Sabrina e Renatino, che purtroppo al momento della scomparsa di papà Renato era ancora nella pancia della mamma.
VEDI L’INTERVISTA RILASCIATA A UMBRIALIBERA
Ed è stato proprio lui ad intervenire per primo: “Devo ringraziare le istituzioni e il Comune di Perugia che ci ha dato i mezzi per portare avanti questo progetto, il posto ci è stato concesso dalla Camera di Commercio e ne sono molto contento. Ringrazio Varasano che ha reso possibile tutto questo; è una persona che parla con il cuore e mi ha accompagnato passo dopo passo durante tutta la preparazione della mostra, con umanità e delicatezza. Ringrazio anche l’azienda e la famiglia Pauselli che ci hanno aiutato in tutti i modi, la Grafox che ha stampato tutte le foto della mostra e la Graphic Masters che ha realizzato il libro in onore di Renato. Grazie a voi e a questa città, dopo 40 anni siamo ancora qui a parlare di papà e ne sono felice”.

Il presidente del consiglio comunale Leonardo Varasano, ha voluto salutare così l’evento: “L’amministrazione della città ha voluto fortemente questa esposizione fotografica e ringrazio la famiglia Curi per averla resa possibile. Tutti noi in questa settimana abbiamo instaurato un legame profondo, ci siamo incontrati spesso e abbiamo a lungo parlato di questa iniziativa. Curi è un monumento, infatti non esistono solo quelli fatti di pietra ma anche di carne, ossa e memoria. Perugia è ormai la casa della famiglia di Renato”.
Presenti anche gli assessori: Prisco, Severini e Calabrese.
E alla “prima” della mostra non sono voluti mancare, oltre a tanti tifosi e curiosi, alcuni compagni di Renato, come Franco Vannini e Alex Frosio, due “icone” del Perugia dei miracoli che sfiorò il primo posto in serie A nella stagione 1978/79. Presenti per il Perugia Calcio il Direttore Area Tecnica Roberto Goretti e il Direttore sportivo Marcello Pizzimenti.
La mostra, gratuita, rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 10,30 alle 19,30 fino al 22 dicembre.