Reddito d’inclusione, istruzioni per l’uso

| Erogato dal 1 gennaio 2018 |

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di Stella Carnevali

pubblicato il 30 agosto, aggiornato al 24 novembre

Non è che l’inizio per la lotta alla povertà. Ma è pur sempre una bellissima notizia.

Il reddito di inclusione, detto Rei, è diventato legge dal 29 agosto 2017. E’ un aiuto alle famiglie più povere.

Potrà essere erogato dal 1 gennaio 2018 a 400mila famiglie con un reddito Isee non superiore ai 6mila euro l’anno.
L’assegno oscilla da 190 a 485 euro mensili in base a dei criteri precisi.

Istruzioni per l’uso

Viene riconosciuto alle famiglie con un valore dell’Isee, l’indicatore della situazione economica familiare, non superiore a 6 mila euro e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, al massimo di 20 mila euro. La precedenza nella concessione del Rei sarà data alle famiglie con figli minorenni o disabili, con donne in stato di gravidanza o con disoccupati ultracinquantenni.

La domanda si fa al proprio comune di residenza a partire dal 1 dicembre 2017, comune che trasmetterà la domanda all’Inps. 

L’assegno viene erogato su una carta di pagamento elettronica, come una prepagata, e varia da 190 euro al mese per una persona sola, fino a 485 euro per una famiglia con 5 o più componenti e dura 18 mesi.

I beneficiari dovranno anche sottoscrivere un progetto, sulla base delle proprie condizioni lavorative soggettive ed oggettive, per superare lo stato di disagio economico. Partecipazione a servizi di formazione e riqualificazione e reinserimento. Questo è un obbligo, pena la sospensione dell’assegno

Dopo i 18 mesi in cui si è ottenuto l’assegno, si dovrà aspettare 6 mesi prima di rifare la domanda.

IL SITO DELL’INPS

MODULO DOMANDA

MODELLO SIA-Com