Museo dei cellulari, 3.500 in Slovenia 

| Polgari l'archeologo della tecnologia |

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museo cellulari

di Stella Carnevali

cellulare vintage

E’ già nato il museo del cellulare. Un’idea del giovane slovacco di 26 anni Stefan Polgari, che ha collezionato 3.500 cellulari storici.

L’assortimento è composto di 1.231 modelli diversi.
Le dimensioni della collezione hanno spinto Stefan a creare un vero e proprio museo della storia dei cellulari.

Il cellulare fa parte del nostro corpo, è una protesi di cui ormai non possiamo fare a meno. E’ stata così immediata l’adesione a questo nuovo e diverso modo di comunicare, che c’è chi pensa che esista da molto tempo.

Non è così. In soli 17 anni, dall’uscita del primo cellulare con telecamera nel 2000, la tecnologia ha raggiunto, e continuerà a raggiungere progressi continui.

Nel 1983 esce il Motorola DynaTAC 8000X è comparso sul mercato con un costo di circa 6 milioni di lire. È stato il primo nella storia dei telefoni cellulare ad essere rilasciato commercialmente offrendo 30 minuti di conversazione, con la possibilità di memorizzare 30 numeri con un tempo di attesa di 6 ore.

Diverse versioni sono state fatte tra il 1973 e il 1983. Le dimensioni e il peso dei prodotti sono stati ridotti e in aggiunta alla tipica tastiera telefonica a 12 tasti, aveva dei tasti speciali per la memorizzazione, l’invio, richiamata, blocco, volume.

All’inizio era solo un accessorio per ricchi, molto macchinoso e dalla resa bassissima.

Fin da giovanissimo, Stefan era affascinato da come la tecnologia si sia evoluta negli ultimi vent’anni, specie nel campo dei cellulari.
All’età di quindici anni, Stefan ha iniziato a raccogliere vecchi telefoni, ma il vero salto di qualità lo ha fatto due anni fa, quando ha comprato una collezione di oltre 1.000 cellulari per poche centinaia di euro. 

Da lì in poi il numero di telefoni è aumentato continuamente, fino a conquistare il record ufficiale per la collezione di cellulari più grande della Slovacchia: Ma forse dell’Europa, secondo solo alla collezione di un tedesco di nome Carsten Tews che ha conquistato il Guinness dei Primati con 1.563 modelli differenti.
La caratteristica della collezione dello slovacco è che include solo telefoni vintage.
Stefan ha recentemente deciso che voleva dare la possibilità anche agli altri di vedere la sua collezione, dato che offre un interessante spaccato della storia dei cellulari, che comprende modelli come i primi Alcatel o il Nokia 5110 (uno dei primi con cover intercambiabili), o il classico Nokia 3310 (il cui successo fu tale che ora è tornato in commercio, se pur modernizzato).

Stefan ha quindi ristrutturato la cantina della sua casa di Dobsina, per creare il Museo dei Cellulari.

Tornando alla velocità con cui la tecnologia ha reso sempre più pratica ed efficiente questa inseparabile custodia della nostra identità e dei nostri misteri.

Dal 2000 ad oggi una continua evoluzione. L’mp3 è del 2001, lo schermo a colori del 2002, il sottile del 2004-2005, nel 2005 internet WiFi.
Ma la rivoluzione totale è del 2008 quando esce l’Iphone touche della Apple. Nel 2014 la connessione totale.