Le preziose manifatture di Lucia Vitiello

| Design corallo, perle, cammeo, oro, argento |

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Cammei

Redazione Umbria Libera

Le preziose manifatture di Lucia Vitiello.  Design corallo, perle, cammeo, oro, argento

Creazioni avvolte nel Mistero e nella passione. Con la forza dei simboli e della tradizione intrecciati con le migliori tecniche moderne.

C’è sempre una lunga ricerca dietro ogni suo design.

La storia dei colori, le simbologie antiche e moderne, le usanze tra gli antichi, il perché donare un gioiello, il significato di certe pietre.

 

Insomma un mondo infinito che da secoli si tramanda, dentro l’arte orafa, la storia dell’uomo.

 

Il Brand Lucia Vitiello gioielli di Napoli. La popolarità delle creazioni in gioielli di Lucia Vitiello è diventata tale che, per soddisfare la richiesta in una città così grande, è stato necessario aprire altri punti vendita i cui indirizzi sono riportati nei piccoli box.

E’ quasi Natale, certo, e sono in molti a ritenere che il dono di un gioiello sia il dono giusto. Perché resta, perché ricorda, perché parla più di cento lettere scritte.

 

Il Natale è solo uno dei grandi appuntamenti della vita, ce ne sono molti che, come il Natale, vale la pena di di festeggiare con un gioiello, unico e irripetibile.

 

Lucia ha una particolare predilezione per il corallo, le perle e per il cammeo. Quest’ultimo è un gioiello realizzato a mano, attraverso l’incisione di una pietra stratificata come può essere l’onice o di una conchiglia in genere della famiglia delle Cassis. La parola cammeo deriva dall’arabo e significa Bocciolo di fiore.  In Italia ci perviene attraverso il termine francese camaheu. Naturalmente costruiti insieme ai metalli pregiati come l’oro e l’argento.

 

Ecco fiorire un bracciale di in cammeo e perle.

 

Un gioiello delicato e  importante insieme, in cui la luce delle perle cambia con la luce del giorno e quella artificiale.Rilasciando riflessi sempre diversi, ma sempre lunari e delicati.

Luci su cui spicca il cammeo sardonico, simbolo, per essere stato inciso su di una pietra stratificata, della tradizione, del tempo passato, ma anche di augurio per quello futuro.

L’insieme, luce e tradizione, ama le donne di classe  che sanno vestire i gioielli in ogni circostanza con stile e con qualsiasi abbigliamento. E in particolare, questo bracciale è pensato per un look casual, come un look elegante.

 

Originalissimi orecchini personalizzati. 

Un dono  destinato a portare gioia in un giorno speciale.

Personalizzare è sempre originale, soprattutto con certe creazioni, come questi orecchini di Lucia Vitiello.

Diversi, ma costruiti per stare insieme.

Uno, con l’iniziale del nome a cui è destinato. Una iniziale speciale incisa a mano  in un cammeo sardonico. Simbolo del tempo, della solidità, del “per sempre”.

L’altro con la coppia di perle che richiama quella finale dell’altro.

Un richiamo elegante e raffinato alle feste di Natale. Perfetto per quelle signore che amano l’originalità intrecciata con la tradizione. E soprattutto la luce discreta delle perle.

Il cammeo è un gioiello importante che può essere il motivo centrale di un collier, di un bracciale, di una spilla, il pendente di un orecchino, piccoli charm.

Vale quindi la pena ricordarne la storia.  Antichissima quella dell’incisione di cammei. Ma che nel Settecento viene unita alle scatole di bon bon che venivano regalate in Francia in ogni particolare ricorrenza. Poi divenute le bomboniere, da sempre considerate dei preziosi contenitori.

Ma se la bomboniera è una cammeo, allora fortuna, mistero, passione e divinità, si estendono all’infinito.

La prima pietra incisa conosciuta risale al 15.000 a.C., dove incisioni rupestri venivano eseguite nella roccia a futura memoria. Simboli, idee e geroglifici, in forma pittorica.
La scrittura e tutte le altre forme d’arte discendono da queste prime forme di comunicazione.

Dopo Alessandro Magno il potere passò dai Greci ai Romani, così come l’arte e il pensiero.

Tra cui l’arte del cammeo utilizzato ampiamente nella gioielleria.
Un esempio della bravura si può vedere nella Gemma Augustea, incisa in onore dell’imperatore  Giulio Cesare Ottaviano Augusto e il gran Cammeo di Francia, inciso da Dioskourides nel 25 a.C.

La migliore tradizione si insediò a Napoli che ancora oggi conserva il primato della manifattura.

La forma ovale del Cammeo è la più armonica.
Nel rappresentare l’ultima cena di Gesù, diventa la benedizione per chi si unisce per tutta la vita.

Stesso significato propiziatorio ha la rappresentazione delle mitologie di dee antiche caratterizzate dalla fertilità, quali frutto dell’amore di due persone.

Ma non solo, perché i figli rappresentano anche la discendenza e dunque una parte degli sposi che resta in vita attraverso di loro.

Cammei per giorni speciali

Quando in un cammeo è incisa la Dea sognatrice, colei che deve chiedere solo ai suoi sogni la realizzazione dei medesimi.

Qualunque sogno si può realizzare dunque e, qualunque festeggiamento merita un dono così propiziatorio.

Nell’antica Grecia si riteneva che i sogni fossero inviati dagli Dei per comunicare con l’uomo.

Nel canto XIX dell’Odissea Penelope parla del sogno: “Per loro natura i sogni sono inesplicabili e portano messaggi difficili da interpretare, né ogni cosa si compie per i mortali.

Due sono le porte dei sogni immateriali, una corno e l’altra avorio; e quelli che escono attraverso l’avorio illudono, perché portano messaggi che non si realizzano, mentre quelli che procedono per la porta di polito corno compiono cose vere, ogni volta che un mortale li veda”.

Questa Dea, dunque, interpreta il sogno degli sposi, ma  anche quelli degli invitati nel festeggiare un giorno unico insieme.

Oppure un qualsiasi giorno diverso dagli altri, perché celebra un avvenimento indimenticabile della vita.