Le piace questo dress Illustrissimo?

Usura valoriale

0
375
Usura valoriale

Il fuoco è divampato in tutti i talk show, non solo italiani. Il magistrato di bella presenza con l’aura da scienziato, sotto accusa per molestie e non solo.

Un vero rifornimento di gossip dopo le bustine semibio per la frutta e verdura,  e il gioco di chi, nel mondo, ha il bottone più grande.

Ed è tutto un risveglio di asticelle valoriali poste sempre più in alto, reati che finora erano solo personali, diventare di prossimità, anzi afferenti alla responsabilità più allargata delle istituzioni pubbliche.

Se fossimo negli anni Cinquanta nella prima pagina campeggerebbe: Scandalo all’Olimpo.

Invece siamo qui, in questa stiracchiata atmosfera della campagna elettorale, senza brividi, ad accogliere con sollievo, la storia di queste studentesse dress code, tacchi a spillo e minigonna d’ordinanza.

Ipocriti come al solito.

Cosa abbiamo risposto  quella persona che tempo fa si era venuta a sfogare perché il suo capo la maltrattava, le faceva fare compiti servili che non le spettavano, si divertiva a dirle che non capiva niente, che era meno dello zero termico, che se non fosse per lui non sarebbe nemmeno esistita.

“E perché non te ne vai?” Il superficiale conforto.

La persona maltrattata rispondeva che non aveva un lavoro fisso, che se si fosse ribellata, avrebbe perso anche quello precario.

Quello che manda fuori di testa un capo, uomo o donna che sia, tanto da esercitare con evidente godimento questo potere narcisistico sulle persone, è proprio il poterne disporre.

“Ma perché gli rispondevi?”

“Altrimenti non se la faceva mai finita”.

“Ma così hai perso il diritto a denunciarlo per stalking perché ci parlavi, dovevi tacere.”

“Ma come si fa a tacere con il proprio capo?”

Questo comportamento non punta sempre ad avere compensi sessuali, perché il godimento sta proprio nella riduzione della dignità. E anche il denaro passa in seconda linea, c’è. Ma  non è altrettanto appagante.

E’ assimilabile, per i suoi elementi costitutivi al reato di Usura: esiste il bisogno, e l’essere costretti ad avere comportamenti contrari alla dignità personale e all’etica di chi, dall’altra parte esercita un ruolo di riconosciuta supremazia.

 

 

di Stella Carnevali