La caprese decadente

Opere d’arti e passione vegetariana

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dipingere in cucina

 

Opere d’arti e passione vegetariana

La prima volta che pomodoro, basilico e mozzarella comparvero in menu con il nome di “caprese” era il 1920, e Marinetti aveva organizzato a Capri una cena futurista tutta anti passatista.

Tra i dettami del Manifesto della Cucina Futurista c’era anche l’abbinamento di cibo e poesia: è quello che abbiamo fatto anche noi con la nostra caprese, ma la nostra è una versione decisamente tutta al contrario di quella futurista!

Non è veloce, non è tricolore, ma guarda a un altro secolo, alle atmosfere indolenti dei poeti decadenti, giardini odorosi e pieni di simboli inondati da una bellezza sfiorita e dal seducente non colore nero.

Su un letto fondente di burrata posano, come foglie secche e bacche cadute, una friabile sfoglia di riso nero e dei pomodorini in crosta di semi di papavero, innocui omaggi alle atmosfere oppiacee di Baudelaire.

Completano il piatto basilico nero e scaglie nere di sale di Cipro.

Caprese decadente una ricetta ricca di profumi e suggestioni, che vi farà venire voglia di rileggere I fiori del male…e partire subito con la mente per una Parigi fin de siècle, ammaliante e immaginaria.

Ingredienti per 4 capresi

Burrata 600, g Basilico nero 15, g Sale nero in scaglie q.b.
Per i pomodorini fritti i Pomodorini ciliegino 220 g
Farina 00, 50 g
Acqua 70 g
Semi di papavero 85 g Sale fino q.b.
Farina 00 per infarinare i pomodorini q.b.
Olio di semi di arachide per friggere 500 g
Per le sfoglie di riso nero Farina di riso Artemide o Venere
35 g Farina, 00, 15 g
Olio extravergine d’oliva q.b.
Acqua 27 g
Sale fino 3 g

Preparazione

Per preparare la caprese decadente, cominciate dall’impasto delle sfoglie di riso nero.
In una ciotola unite la farina bianca a quella di riso Artemide o Venere e mescolatele insieme.

aggiungete quindi il sale, 4 gr d’olio

Ora l’acqua , e mescolate.

Appena l’impasto raggiunge una consistenza sufficiente, trasferitelo sul piano da lavoro leggermente infarinato con farina di riso nero e impastate per 5-6 minuti creando delle pieghe

Quando l’impasto sarà ben sodo ed elastico, stendetelo con il mattarello fino a formare una sfoglia sottile come per preparare la pasta fresca.

Per agevolarvi in questa operazione, potete stendere l’impasto tra due fogli di carta da forno e rimuovere quello superiore solo quando la sfoglia sarà ben sottile

Con un coppapasta da circa 9,5 cm di diametro coppate 4 dischi, e rimuovete l’impasto eccedente, che potrete a scelta rimpastare e ristendere per ottenere altre sfogliette.

Trasferite le sfoglie in una teglia rivestita con carta da forno. In una ciotolina ponete dell’olio extravergine, intingetevi un pennello da cucina, e spennellate la superficie delle vostre sfoglie.
Cuocetele in forno ventilato preriscaldato a 180° per 12-14 minuti, fino a quando non si onduleranno leggermente .

Passate quindi ad occuparvi dei pomodorini: lavateli e asciugateli accuratamente.

Preparate una pastella unendo farina, acqua

Con l’aiuto di un paio di pinze, intingetelo nella pastella fino a ricoprirlo in maniera omogenea ed infine rotolatelo nei semi di papavero , scuotendo la ciotola per aiutarvi a creare una crosta omogenea.

Friggete pochi pomodorini alla volta in abbondante olio di semi ben caldo (non superate i 170°, potete misurare con un termometro da cucina) per circa mezzo minuto
Scolateli su carta assorbente e salateli in superficie.

Occupatevi adesso della composizione dei piatti

ponete in ogni piatto mezza burrata, allargandola sul fondo con l’aiuto del dorso di un cucchiaio.

Adagiatevi delicatamente sopra una sfoglia

E poi distribuite intorno 4-6 pomodorini fritti , le foglie di basilico nero ed infine spolverate con una macinata di scaglie di sale nero .

La vostra caprese decadente è pronta per essere servita.

L’abbiamo scelta da GialloZafferano

 

già pubblicato il  9 febbraio 2017