La Banda di Cannara 

Elogio a Francesco Morlacchi

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Banda di Cannara

di Stefano Ragni

pubblicato il 08 gennaio 2017 13:33:12

Chiesa del Suffragio piena di ascoltatori per il primo concerto dell’anno dello storico Concerto musicale Morlacchi di Cannara, una delle formazioni bandistiche umbre più motivate e meglio gestite.

Una dizione orgogliosa che ricorda le origini Ottocentesche le cui tracce sono documentabili sin dal 1843: una storia piena di documenti e di riconoscimenti con un’impennata di qualità, agli inizi del ‘900, grazie all’avvento alla sua direzione del mitico maestro Rocco Cristiano.
Una tradizione ininterrotta che consente oggi al Concerto cannarese di proporsi non solo come una delle migliori bande regionali, ma anche di caratterizzarsi come complesso-laboratorio per molte iniziative di formazione.

Nella sua allocuzione di apertura il presidente Andrea Mercanti, che non manca di citare i suoi predecessori Giglietti e Filippucci, sottolinea l’impegno del Concerto Musicale con la didattica giovanile che vanta una scuola di educazione strumentale ben frequentata e suffragata, nella sua qualità, dalla convenzione con l’istituto Franci di Siena. Questo assicura alla banda quel necessario ricambio di elementi che le conferisce quel timbro squillante di giovinezza e di freschezza. Merito da attribuire anche all’ottimo maestro Francesco Verzieri che dirige con competenza e con slancio, comunicando coi leggi in maniera sintetica ed efficace.

Per il concerto alle Stimmate la banda ha presentato alcuni dei suoi numeri migliori, a partire dall’iniziale Byrd, musicista elisabettiano e al successivo Capriccio di Paganini in una estrosa versione di Peter King. Un incisivo intermezzo strumentale è stato quello sostenuto dalla giovanissima violinista Colomba Betti, volto da madonna del Pinturicchio e arco elastico ed eloquente per la Meditation di Massenet e la esplosiva Czarda di Monti. Ancora una solista per la seconda parte della serata, la cornista Eleonora Taccucci, una elegante solista per il concerto di Mozart, un Rondò elaborato da Michele Netti.

Eleonora, come ricorda il presidente Mercanti è un prodotto del progetto “doremi” con cui molti bambini delle scuole elementari del comprensorio si sono sviluppati nello studio di uno strumento. E a questo proposito Mercanti ricorda ancora come la banda abbia investito settemila e cinquecento euro nell’acquisto di strumenti a fiato, dai flauti al corno, al trombone, da destinare agli studenti delle scuole primarie, serbatoio insostituibile di nuove energie. In questo senso va letto anche l’intervento del vicesindaco Elisabetta Galletti che esprime, a nome dell’amministrazione comunale, l’attenzione verso una realtà culturale cittadina di così ampio rilievo.

Il concerto si è concluso con la partecipazione di due cori, I Cantori di Perugia e la Polifonica di Ponte Valleceppi che hanno cantato sotto la direzione del loro maestro, Vladimiro Vagnetti musiche di Saint-Saens e di Yon.