Intervista al rettore Franco Moriconi 

| Record di iscrizioni all'ateneo di Perugia |

0
2994
Franco Moriconi

di Cinzia Ficco

pubblicato il 16 giugno 2017 17:20:29

Università, a livello nazionale: da quindici anni mai tante matricole come quest’anno. Sono 12.295 in più sulla stagione precedente, e la crescita si attesta sul 42,3 per cento.

A guidare la classifica degli Atenei con maggiore appeal, c’è quello perugino, con 1.830 ragazzi in più. E molti provengono da altre regioni. La Sicilia in testa. Si è passati dalle 4.591 matricole del 2015/2016 alle 6.421 di quest’anno. Dopo L’Università di Perugia, c’è quella di Foggia.

Ma a cosa attribuire il record di Perugia?
Ce lo spiega in questa intervista il rettore Franco Moriconi.

Rettore, l’Università di Perugia si distingue su tutto il panorama nazionale per i traguardi raggiunti e per il suo andamento positivo.
“Sì, il grande risalto dato alla classifica apparsa in questi giorni su Repubblica in realtà certifica una notizia di qualche mese fa, quando avevamo già annunciato il dato ufficiale di circa il 42% in più rispetto all’anno precedente. Un risultato che, comunque, ribadisce per il terzo anno consecutivo una crescita degli iscritti al nostro Ateneo e una inversione di tendenza in termini positivi. Ci fa particolarmente piacere verificare che siamo riusciti anche ad allargare i nostri tradizionali bacini di utenza. Non ci sono iscritti solo umbri, molti vengono dal Sud e dal resto d’Italia”.

Ma se l’aumento c’è stato, il merito forse va riconosciuto anche a Regione e Governo nazionale. La Regione Umbria ha destinato 7,1 milioni di euro per le borse di studio, un milione e mezzo in più dello scorso anno. Come ha fatto sapere in una nota anche la consigliera regionale, Carla Casciari.
“Certamente non è una gara tra istituzioni come qualche media locale ha lasciato intendere, ma una importante sinergia ed una forte condivisione e collaborazione tra tutti gli attori.
A questo si aggiunga un dato: l’ampliamento della platea dei corsi che non sono a numero chiuso ha contribuito in parte al nostro successo. Per il resto, pienamente condivisibili e vere le considerazioni di Carla Casciari.
Infatti Regione e Adisu coprono integralmente il fabbisogno di borse di studio per gli iscritti che ne hanno diritto, contribuendo in maniera importante all’appeal che l’Ateneo riesce a trasmettere”.

Quanto in passato ha inciso sul calo degli iscritti la descrizione che hanno fatto alcuni media di Perugia come capitale dello spaccio e città dell’omicidio Meredith?
“Parliamo di tempi ormai lontani in cui certamente quei fatti ci hanno danneggiato anche perché a mio parere non furono abbastanza contrastati in maniera adeguata in termini di comunicazione da parte di istituzioni coinvolte e media”.

Altro fattore che negli anni scorsi ha scoraggiato le domande potrebbe essere il caro affitti. Cosa è cambiato negli ultimi tempi?
“Per quanto riguarda gli affitti abbiamo creato un servizio denominato Affitto Sicuro che, oggi con la collaborazione degli immobiliaristi della Città, garantisce un trattamento equo per gli studenti e le loro famiglie sia in termini di consulenza che di reali sistemazioni”.

Cosa ha di peculiare l’Università di Perugia rispetto ad altri Atenei d’Italia?
“Il nostro Ateneo in questi ultimi tre anni ha saputo coniugare al meglio le proprie attenzioni per la Didattica e la Ricerca, mettendole sullo stesso piano. Questo ha attirato giovani davvero motivati.
Poi, ha saputo creare una serie di importanti servizi per gli studenti che, con la bellezza ed la vivibilità di Perugia e dell’Umbria, rappresentano il valore aggiunto del nostro Ateneo. Offriamo copertura totale delle borse di studio e agevolazioni sulle tasse universitarie, abbiamo riaperto corsi di laurea a numero chiuso e disseminato il centro storico di aule studio”.

Quali facoltà sente di consigliare?
“La nostra offerta formativa, che da tre anni ha sedici Dipartimenti che hanno sostituito le Facoltà, è ampia e completa con molte punte di eccellenza nazionali e internazionali. Non si può consigliare una scelta rispetto ad un’altra, ma suggeriamo di seguire le proprie passioni ed i propri interessi perché una scelta motivata dall’entusiasmo è sempre una ottima base di partenza”.