Il Vino Muffato di Orvieto

| Regolamentato con la Doc |

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pubblicato il 02 marzo 2017 11:15:38

Il Vino Muffato è il fiore all’occhiello del bianco classico di Orvieto.
E’ l’unico vino in Italia del genere ad aver ricevuto la Doc (denominazione di origine controllata) . E’ definito anche muffa nobile in quanto prodotto con uve lasciate attaccare da botrytis cinerea sulla pianta e raccolte ad autunno inoltrato.

Il risultato è un vino dolce di colore giallo oro tendente all’ambra, odore profumato e avvolgente che va degustato con pecorino stagionato e miele.

Oggi nell’Orvieto predomina la variante secca, mentre in passato era più rinomata la versione abboccata lodata da papi, principi e pittori, dal colore giallo paglierino più o meno intenso, profumi delicati, fruttati e gradevoli, e sapore secco con lieve retrogusto amarognolo. L’abbinamento giusto è con un buon aperitivo, primi piatti senza pomodoro, adatto anche a secondi di pesce, bollito o arrosto di carni bianche.

L’area di produzione dell’Orvieto bianco D.O.C. comprende i territori per lo più collinari di Orvieto, Allerona, Alviano, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, Guardea, Montecchio, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Porano e una parte del viterbese nel Lazio.
Qui siamo nella terra dove il nettare degli dei predomina da millenni.
Accanto alle grandi aziende, ancora vi sono una miriadi di piccoli appezzamenti di terreno dove ancora oggi si produce in maniera artigianale un vino di eccelse qualità.

La cultura del vino è legata , alla tradizione di questa terra, che grazie ad una natura rigogliosa, in lembi di collina baciati sempre dal sole riesce a dare vita a vini di qualità eccelsa senza bisogno di additivi chimici o alterazioni organolettiche.

L’Orvieto bianco è tra i più rappresentativi vini umbri, conosciuto fin dall’antichità, e copre il 70% della produzione D.O.C. della provincia di Terni.
E’ prodotto con le qualifiche “Orvieto Classico”, con uve della zona ristretta della Valle del Paglia, e “Classico Superiore”, con 12° e tre mesi di affinamento.

Il disciplinare prevede uve Trebbiano Toscano (Procanico) e Grechetto (min. 60%), e altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, idonei alla coltivazione (max. 40%).