Il fantasma del castello dei Conti Guidi

| La leggenda della contessa Matelda di Poppi |

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di Tecla Bolognini

pubblicato il

Castello di Poppi

29 maggio 2017 16:16:05

La suggestiva vallata del casentino ospita il borgo medievale di Poppi, su cui si innalza il castello dei Conti Guidi, simbolo di arte e storia dell’intera area, in provincia di Arezzo.

Un antico edificio attorno a cui ruota una misteriosa leggenda, quella della presenza del fantasma della contessa Matelda che sembra vagare furtiva nei dintorni e nelle stanze.

Un’ammaliante ma controversa nobildonna che amava i piaceri della carne. Incontri peccaminosi sempre seguiti da un epilogo tragico.

Si narra che ogni sera ricevesse un diverso giovane amante e dopo la consumazione, per evitare la divulgazione dell’accaduto, li scaraventasse in un fossato dove erano presenti lame appuntite o degli uomini pronti a torturare i malcapitati.

Trascorso qualche tempo, molte madri e donne della zona, vedendo scomparire un numero elevato di uomini, decisero di far rinchiudere la contessa, murandola viva, nella torre del castello, sino alla fine dei suoi giorni.

Il suo spirito sembra vagare ancora, insaziabile, alla ricerca di uomini da sedurre…

Il castello dei conti Guidi è stato fondato dall’omonima e potente famiglia feudale del casentino, simile a palazzo Vecchio a Firenze, realizzato dagli architetti Di Cambio.

I Guidi abiteranno l’edificio per 400 anni.
Nella cappella annessa al castello si trova uno dei più interessanti cicli di affreschi della provincia di Arezzo, tra cui anche l’opera di Taddeo Gaddi, allievo di Giotto.

Il borgo di Poppi è stato nel periodo medievale, e successivamente, il più importante centro politico-economico del del casentino, una zona che ha visto sovente sanguinosi scontri verificarsi, come quello tra i tra i guelfi di Firenze e ghibellini di Arezzo.

Il castello ospiterà per breve tempo anche bold.(|Dante Alighieri) e si dice che qui il poeta abbia composto dei canti della Divina Commedia.