Festival del Medioevo, Gubbio 27-1 ottobre 

| "La città è uno stato d'animo"|

0
3110
festival del Medioevo

di Stella Carnevali

pubblicato il 22 settembre 2017 10:24:11

Festival del Medioevo, 27 settembre – 1 ottobre a Gubbio. Il tema è “La città”.

Come ormai da tre anni, ma sembrano tre secoli. Perché la qualità, la straordinaria capacità di attrarre senza confini, massimi studiosi e gente comune, finora era riuscito di rado.

L’idea di Federico Fioravanti, ha stracciato ogni previsione a sottolineare che, se una cosa vale, vale da subito, non ha bisogno di fare gavetta per affermarsi.

L’incoronazione è arrivata sin dal primo anno, legittimata da grandi studiosi, esperti ed appassionati di un millennio trasmesso nei testi scolastici con le epurazioni di comodo che, hanno procurato al Medioevo, talvolta, il segno meno di secoli bui.

Oppure tutto e il contrario di tutto.

Ecco aprirsi questa finestra piena di luce che a Gubbio indaga non solo sulla storia, sulle arti, sull’artigianato, sui modi di vivere, sui valori, sulle comunità.

Ed è tutta un’altra musica, una sorpresa dietro l’altra scoprire come l’età moderna sia nata proprio nel Medioevo, così come ha scritto ed affermato anche Umberto Eco.

Ad aprire il Festival il 27 settembre alle 11, lo storico, vanto dell’Umbria, Alberto Grohmann con una lectio magistralis sulla città come “stato d’animo”, sulla differenza tra città rappresentata dalle mura, e civitas come comunità.

Gremita di gente la presentazione del programma il 21 settembre al salone d’onore di palazzo Donini a Perugia.

Con Federico Fioravanti, il sindaco di Gubbio Filippo Stirati, la presidente del Gal Anna Buoninsegni, lo storico Alberto Grohmann e il mecenate, imprenditore visionario della Tecla, Gianfranco Giacometti.

In prima fila l’assessore regionale alla cultura Fernanda Cecchini, l’assessore alla cultura, turismo e università del comune di Perugia, Maria Teresa Severini, il consigliere regionale Claudio Ricci, il grande Attilio Bartoli Langeli, l’archeologo Paolo Braconi.

VEDI ALTRO

***
Nella prima giornata degli “Incontri con gli autori”, uno spazio particolare verrà dedicato alla figura di San Francesco d’Assisi, attraverso la proiezione del film “Il sogno di Francesco” dei registi francesi Renaud Fely e Arnaud Louvet a cui seguirà una conversazione condotta dal giornalista Arnaldo Casali che vedrà come principale protagonista Jacques Dalarun, specialista di Storia del Medioevo e direttore del CNRS, l’Istituto di storia di ricerca e di storia dei testi di Parigi.
In serata (ore 21.15) nella chiesa di San Francesco, in Piazza Quaranta Martiri, la Schola Gregoriana Assisiensis, ensemble di voci virili diretto da padre Maurizio Verde, eseguirà dei canti gregoriani in onore di S. Ubaldo, seguendo la fonte più antica delle preghiere in onore del patrono di Gubbio, scoperte a Parigi, nella Biblioteca Nazionale di Francia, all’interno di un codice liturgico-musicale composto tra il XII e il XIII secolo.
Gubbio sarà anche al centro dei primi due incontri di giovedì 28 settembre con “La città di pietra”, una lezione dell’architetto Paolo Micalizzi e “La città metafisica”, un reading teatrale intorno a un testo di Italo Calvino guidato dal docente Lumsa Gennaro Colangelo e illustrato da un video della designer e artista visiva Maddalena Vantaggi.
Nella stessa giornata, Giancarlo Gentilini, professore ordinario di Storia dell’Arte Moderna presso l’Università degli Studi di Perugia, parlerà di Donatello e del gruppo scultoreo della Madonna di Citerna, il capolavoro restaurato e ora visibile nell’antico borgo medievale che dall’alto domina la Val Tiberina.

Nel pomeriggio, l’architetto Leopoldo Freyrie e Sergio Rizzo, vicedirettore del quotidiano La Repubblica, affronteranno il tema del riuso degli spazi e degli edifici nei centri storici delle città rispetto ai moderni interventi architettonici.
Attilio Bartoli Langeli, uno dei massimi paleografi europei, coadiuvato da Giovanna Giubbini, direttore dell’Archivio di Stato di Perugia e delle sezioni di Assisi, Foligno, Gubbio e Spoleto porterà all’attenzione del pubblico un importante “documento di città”: il patto del 1211 tra Foligno e l’Abbazia di Sassovivo.

Venerdì 29 settembre, Claudio Finzi, già professore ordinario di Storia delle dottrine politiche nell’Università di Perugia, sarà il protagonista di un focus dedicato a “Le biblioteche dei condottieri”.

Alle ore 10.00 dello stesso giorno, il Festival del Medioevo ospiterà un singolare confronto: la giornalista e scrittrice Anna Buoninsegni Sartori dialogherà con gli ultimi discendenti diretti di Dante Alighieri e di Cante Gabrielli, il podestà eugubino che nel 1302 condannò il grande poeta all’esilio perpetuo da Firenze.
L’astrofisico Sperello di Serego Alighieri e il manager parigino Antoine de Gabrielli, si stringeranno la mano a 715 anni di distanza dagli avvenimenti che videro contrapposti i lori avi.
Al centro degli incontri mattutini, un appuntamento dedicato alle carni, ai legumi e all’alimentazione medievale con una lezione di Paolo Braconi, archeologo presso il Dipartimento di Lettere dell’Università degli Studi di Perugia.

Subito dopo, la storica, saggista e giornalista Elena Percivaldi accompagnerà il pubblico del Festival attraverso un viaggio nelle “Capitali longobarde”.
“La città medievale: regole, forme, colori” è anche il titolo del convegno ospitato nel programma del Festival del Medioevo, valido per il riconoscimento dei crediti ai fini della formazione professionale, organizzato dalla Fua, la Fondazione Umbra per l’Architettura e dall’Ordine degli Architetti della provincia di Perugia, che si terrà nell’arco dell’intero pomeriggio (venerdì 29 settembre, 14.30-19.30) nel Refettorio del monastero di San Francesco, in piazza Quaranta Martiri 4.
“L’infamia e i falliti” sarà il primo incontro di sabato 30 settembre: un excursus di Marco Marchetti, avvocato, esperto di diritto amministrativo e appassionato cultore della storia di Gubbio, intorno ai delitti e alle pene nell’età medievale.

“E’ la Storia bellezza!” è il titolo della tavola rotonda (ore 10.00) incentrata sul rapporto tra i fatti del passato, l’attualità e la produzione editoriale. Discuteranno dell’argomento lo storico Amedeo Feniello, il giornalista Francesco d’Ayala, inviato del Giornale Radio Rai e Ugo Berti Arnoaldi, dirigente responsabile dei programmi di storia della casa editrice Il Mulino.
L’appuntamento è inserito nel programma di formazione di aggiornamento professionale curato dall’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria.

TUTTO IL PROGRAMMA