Esperta di comunicazione? La gallina.

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di Roberto Formica

Il  paradosso è che la miglior comunicatrice al mondo è la gallina.  Quando fa l’uovo con i suoi  coccodè che non sono quelli normali, ma quelli con cui avverte il contadino  di aver fatto l’uovo. Se non facesse quel particolare coccodé, il contadino non andrebbe a raccogliere le uova che andrebbero a male.

Un semplice esempio del mondo animale ci insegna come la comunicazione sia alla base di ogni attività umana.  In particolare per la filiera economica che, ha la necessità di comunicare ai potenziali clienti ,  le caratteristiche del proprio prodotto, oppure la qualità di un servizio o altro.

Non conoscere i prodotti/servizi/prestazioni  non permette al cliente di scegliere e nemmeno all’impresa di vendere.

Ecco che la comunicazione diventa parte integrante dell’area in cui circola la domanda/offerta.

Negli ultimi 30 anni molto è cambiato.

Gli anni 80 erano gli “anni della trota”, ove dal punto di vista aziendale era facile pescare clienti come in un laghetto di pesca sportiva, bastava aprire una attività e tutto era molto più semplice, i motivi erano molteplici, fame di novità, poca concorrenza .

Gli anni 90, detti  gli  “anni del salmone” perché  pescarlo non è semplice.  E un pesce forte, in torrenti di montagna, con la corrente forte e pericolosa, maggiore concorrenza e competitor più aggressivi e strutturati.

Gli anni 2000 sono detti “anni dello squalo”, animale molto difficile e pericoloso tanto che il nostro compagno di “pesca” potrebbe non farsi scrupoli a gettarci in mare.  In questo periodo i grandi divorano i piccoli e la concorrenza è molto più aggressiva e spietata.

Nel frattempo l,e  tecnologie e i mezzi a disposizione delle aziende, sono aumentati notevolmente: da internet allo smartphone il passo è stato breve, fino alla velocità di navigazione che nel 2017 in Italia è cresciuta del 67%.

Le persone ormai sono sempre più “schiave” del cellulare, dei socialnetworck e del web in genere, fino alla “dipendenza” assoluta da Google, che è paragonabile al dio della rete.

Ormai ci si rivolge a Google anche per “come cucinare un uovo sodo” ecco perché si è cominciato con il paradosso della gallina.

 

Le persone, per qualsiasi  bisogno, desiderio, problema o dubbio si rivolgono a Google.

Dove trovo una buona pizzeria Perugia?

Oppure cerca un buon avvocato per un problema legale, addirittura le persone cercano in rete la soluzione a qualche problema  di salute.

Si potrebbe continuare all’infinito:  “le persone oggi si fidano di Google e di quelle aziende che appaiono tra le prime nel suo motore di ricerca.

Pertanto chi non è in pole position in internet è destinato al declino aziendale o alla stagnazione della propria attività.

Sapete come è finita la storiella della gallina?

La gallina era diventata pigra, non si impegnava più come prima nei suoi coccodè, così  non avvertiva in tempo, il contadino.

Quindi le uova si rovinavano e, narra la leggenda, che il contadino preferì farci il brodo con la gallina.

Mentre preferiamo credere che l’abbia convinta a cantare di nuovo i suoi prolifici Coccodé con buona pace di tutti.