Ecodem contro lo studentato di San Bevignate

Gli Ecologisti Democratici dell’Umbria esprimono piena solidarietà al professor Luca Ferrucci

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Chiesa San Bevignate di Perugia

Gli Ecologisti Democratici dell’Umbria intervengono sulla vicenda riguardante la realizzazione a Perugia dello Studentato di San Bevignate.
«In particolare le dimissioni del professor Luca Ferrucci da Commissario dell’Adisu hanno suscitato grande sorpresa e rammarico per la positiva azione dallo stesso svolta alla guida di tale Ente. Le ragioni che hanno portato a tale decisione sembrano essere principalmente dovute ad una diversa valutazione rispetto ad altre posizioni espresse circa la realizzazione dello Studentato in zona San Bevignate. Un’opera che nel 2014 è stata già bloccata dal parere negativo della Soprintendenza umbra, oltre che dal dissenso dei cittadini e di tutte le forze politiche».
Nel dare piena e convinta solidarietà al professor Luca Ferrucci, gli Ecologisti Democratici ribadiscono la loro già nota «posizione contraria alla realizzazione di un ulteriore studentato fortemente impattante e ingiustificato, stante la presenza di uno studentato già realizzato di recente all’interno della “Nuova Monteluce”, di un netto calo di iscritti fuori sede, negli ultimi anni, alle nostre Università e dell’immenso patrimonio edilizio pubblico dismesso, presente anche nell’area ex Ospedale di Via del Giochetto ancora di ripensare/riqualificare. Con tutto ciò gli Ecologisti Democratici dell’Umbria ritengono altresì di essere difronte al rischio di un ulteriore eccesso di consumo di suolo insensato e devastante per la città di Perugia. Auspichiamo che le dimissioni del professor Ferrucci possano quanto meno suscitare un dibattito sul tema finalizzato a coinvolgere l’intera città e a ribadire la posizione fermamente negativa alla costruzione dell’opera, nonché a spingere la Soprintendenza a confermare la volontà già espressa in passato con riferimento all’impatto paesaggistico negativo dell’opera stessa».
Gli Ecologisti Democratici chiedono infine che, «stante la riconosciuta positiva gestione del professor Ferrucci e la necessità di dare continuità all’opera intrapresa, vengano respinte dalla Giunta regionale le sue dimissioni con riconferma dello stesso nel ruolo già svolto con apprezzamento riconosciuto».