Crovello di Poggio Bertaio

Vino campione del mondo

0
3405

di Romeo Tarzi

C’è un vino umbro che è stato eletto campione del mondo. Si tratta del Crovello, annata 2010, prodotto dall’azienda vitivinicola Poggio Bertaio di Castiglione del Lago, che opera sulle colline di Casamaggiore.
L’azienda di proprietà della famiglia Ciufoli ha ottenuto lo scorso maggio a Lugano il primo premio ai Campionati Mondiali del Merlot, nella categoria i “Miglior Assemblaggio”.

La Repubblica lo ha definito “Sorprendente Rosso con morbide note”

Crovello, nome il cui significato è: “ottenuto da uve fermentate ma non pressate” un modo insomma per indicare il vino fiore, la più alta qualità della produzione.

La denominazione
I.G.P. UMBRIA
L’uvaggio
E’ frutto di un blend di 50% Cabernet e 50% Merlot
Affinamento
30 mesi circa in barriques di rovere francese nuove e 24 in bottiglia.
Possibilità di invecchiamento
per almeno 15 anni non può che migliorare dall’affinamento in bottiglia.
Caratteristiche organolettiche
Si presenta di colore rosso rubino intenso. Al naso si avvertono toni di cioccolato, frutta rossa matura, frutti di bosco. Al gusto è caldo ed equilibrato con tannini morbidi ed un finale lungo e persistente.

LA STORIA
Dal 1972, una tradizione che abbraccia tre generazioni
L’azienda Poggio Bertaio, di proprietà della famiglia Ciufoli dal 1972, è nata grazie alla passione di Fabio che, trasferendosi dai Castelli Romani a Castiglione dl Lago, ne acquista il primo nucleo e vi impianta alcuni ettari di vigneto convinto che le colline circostanti il Lago Trasimeno avrebbero offerto un terroir ideale per la produzione di vini rossi.
Nei primi trent’anni la produzione di vino è stata ad esclusivo uso della famiglia e di pochi amici.
Proprio sullo scadere del terzo decennio i figli, Ugo e Fabrizio, decidono di intraprendere l’avventura della produzione di vino imbottigliato.

I vini di Poggio Bertaio sono quindi il frutto della conoscenza dei propri vigneti, acquisita nel tempo da Ugo, quasi “vite per vite” e del desiderio di Fabrizio di ottenere “il vino ideale”: quello le cui caratteristiche sono andate delineandosi nella sua mente attraverso la consulenza, in qualità di enologo, per alcune importanti aziende italiane.

La strada è ben tracciata e già vi si è incamminata la terza generazione: Silvia, Sara e Fabio, figli di Ugo e Fabrizio, hanno trovato un loro spazio in Azienda, desiderosi di portare avanti e far crescere un progetto nato due generazioni fa ma che è in continua evoluzione.

Fabrizio Ciufoli è parte integrante di quel gruppo di professionisti attivi che hanno cambiato l’immagine del vino italiano negli ultimi trenta anni, elevando i livelli di qualità a vette impensate, creando aziende di prim’ordine in aree fino a quel momento anonime o neglette, piantando nuove varietà che trasformano i vini delle loro aree, applicando nuove tecniche e pratiche a uve che erano sempre state lavorate in certi modi, ispirando nuove ambizioni e stimolando nuovi investimenti da parte dei proprietari che si erano avvalsi dei loro servigi.

Ciufoli personalmente si prende cura della permanenza nelle cantine di fermentazione e di affinamento, e i vini che ora mette in commercio giustificano completamente l’ambizione del progetto: straordinari blend Sangiovese e Cabernet-Merlot che hanno ottenuto rapidamente ampio riconoscimento in tutte le parti del mondo.