Black Friday. Le tante sfumature del nero

Solitaria e insaziabile, giocattoleria per adulti.

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Saldi

di Stella Carnevali

Black Friday. Le tante sfumature del nero.

Nel 1929 il venerdì nero, del 29 di ottobre, segna il crollo della borsa di Wall Street, e l’inizio della grande depressione.

Mentre la giornata dei saldi assatanati del venerdì 24 novembre, quest’anno, il Black Friday deriverebbe dalle colonnine delle entrate nei libri contabili che, dalla penna rossa del giovedì, passavano a quella nera perché si incrementavano gli acquisti.

Gli accenti critici su questa tradizione, come altre, che dagli Usa invadono l’Europa, servono a poco.

Non esiste persona che sappia resistere al possesso di un oggetto. Non importa che sia utile, che serva, che duri, l’ importante è che rappresenti e che incarni quel certo desiderio.

Nella produzione di merci non ci siamo fatti mancare niente, soprattutto gli addetti ai lavori,  ha investito nella confezione emotiva che, come una aureola lucente, circonda l’oggetto del desiderio.

Questa è dunque la giornata degli acquisti emotivi dove l’alibi viene fornito, con grande consenso globale, dagli sconti folli o che appaiono tali.

Sì, il giorno dopo, a qualcuno oltre al portafogli, si sgonfia anche l’entusiasmo. Un certo pentimento per essersi lasciati trascinare dalla foga del “voglio di più, tanto costa meno”.

Ma il Natale è vicino, ci si consola subito dopo. Bisognerà pure fare i regali.

E dopo la Befana che tutte le feste si porta via, arrivano i saldissimi italiani del 7 gennaio. Suvvia, come non lasciarsi tentare.

Senza porre in mezzo giudizi di merito, è evidente che questo comportamento che, può essere considerato di massa, soddisfa o tenta di riempire il pensiero e il cuore del singolo individuo.

Infatti la massa è solo la somma del registratore di cassa che fa Din! quando emette lo scontrino. 

Non stanno insieme, sebbene accalcati in fila per tutta la notte, per entrare prima di altri, non si conoscono, hanno tutti un desiderio o più da soddisfare attraverso quelle vetrine. E poi sparire nel nulla della grande città.

L’esperienza è individuale, così come il breve godimento, tanto che  è possibile dire che abbia ormai innescato una dipendenza.

Solitaria e insaziabile, giocattoleria per adulti.