Buon Natale della filarmonica “Ciro Scarponi”

Torgiano in musica

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filarmonica “Ciro Scarponi”

di Stefano Ragni – Quando il concerto volgeva al termine, il sindaco Marcello Nasini, impugnando il microfono, non avrebbe potuto esprimersi più chiaramente di così: “Torgiano ha acquisito finalmente una sua fisionomia musicale, grazie alla sua banda e all’associazione che la sostiene. Felicitazioni  a tutti, al maestro Cecchetti, alla pianista Alessia Cecchetti, al soprano Chiara Giudice e a tutti coloro che operano per il livello culturale della città”.

Il lungo concerto che ieri sera si è svolto nella sala di Sant’Antonio ha messo a dura prova la pazienza della ventina di ragazzine (un solo maschio) che hanno trascorso più di un’ora appoggiati alla parete di sinistra, sfoggiando i rossi cappelli conici da Babbo Natale.

La costanza ha premiato la loro attesa e quella dei genitori che non vedevano l’ora di azionare i telefonini per registrare l’evento.

E, alla fine, è stata una cascata di note natalizie, coi flauti dolci e con le vocine, tra l’altro piuttosto intonate, delle studentesse della scuola media torgianese, preparate e dirette  da un’appassionata e competente Ewa Zofia Korczak.

Con “Bianco Natal” si chiude il concerto con cui la filarmonica “Ciro Scarponi” ha festeggiato l’imminente ricorrenza, confermando la sua forte presenza nel contesto cittadino. Considerando come sia partito da una situazione difficile, il presidente Attilio Gambacorta  ha operato il processo di rinascita, riqualificazione e messa a punto di una strategia di interventi che mira a coinvolgere la città e il comprensorio, tra cui, prezioso, quello di Brufa.

Hanno dato la loro adesione al concerto anche il soprano Chiara Giudice, docente della scuola di musica e la pianista Alessia Cecchetti, impeccabile solista di uno Scherzo op. 20 n.1 la cui sezione centrale, come si sa, è una autentica nenia natalizia polacca. Nel cuore della serata anche la presenza di Andrea Ceccomori, il flautista del centro per la pace di Assisi che ha suonato un pezzo di Donizetti.

La banda ha fatto la sua parte  in un programma che avrebbe potuto essere un po’ più corto, vista la presenza di tante altre componenti. Partiti con l’inno nazionale, i fiati del maestro Cecchetti hanno suonato un programma molto variegato che mescolava i Beatles, con Amarcord, con una marcia di Mozart, con Fascination e Besame Mucho.
Un po’ fuori contesto in clima di Bambin Gesù, la rievocazione della battaglia di Praga scritta da Frantiŝek Kočvara: pubblicata intorno al 1788 la pagina, tra le più popolari di fine secolo, rievocava il sanguinoso scontro tra gli eserciti prussiano e austriaco nel 1757.
La trascrizione che ne ha fatto Cecchetti è comunque degna della migliore causa e il pezzo va riascoltato in altro contenitore.