Amore e amicizia

 | E se l'uno escludesse l'altra? |

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amici/amiche

di Stella Carnevali

pubblicato il 27 gennaio 2017 16:07:01

Amore a amicizia, una difficile coesistenza. Nella cultura della coppia si soffre spesso dell’essere rimasti soli, qualunque ne sia il motivo.

Ci si dichiara sereni, di avere molti interessi, che non si è stati mai meglio di così.

In realtà, senza confessarselo neanche durante le preghiere serali, la speranza nutrita è quella di trovare un’altra metà. Nelle donne questo apparire in un modo, ed ambire al suo contrario, si verifica di frequente.

Soprattutto se i figli sono grandi e autonomi e la casa è vuota.

Si finisce con il frequentare più assiduamente un’amica, termine abusato, in quanto si sceglie una persona appena simile, ma con un carattere trascinante, una vita ricca di appuntamenti culturali.

Si fanno grandi discorsi sull’amicizia, come questa sia in assoluto pari all’amore, anzi persino superiore, visto che l’amore perlopiù fa soffrire.

Nel frattempo, senza dirlo a nessuno è ovvio, ci si iscrive. o già lo si era, in quelle chat per single e dopo un anno o due, anche meno, spunta sempre quello che sembra avere i titoli per accedere alla frequentazione ravvicinata.

Ma come l’hai conosciuto?
Niente ha cominciato a chiedermi l’amicizia su Fb, poi commentava i miei post, mi mandava foto di paesaggi, qualche poesia, per poi confessare di esserne l’autore. Di quanto soffrisse la solitudine, anche se non poteva lamentarsi di niente.

Ma che strano a me nessuno mi perseguita così su Fb.

Ed eccolo che arriva, da un’altra città, con tutti i simboli del guarda quantosonointeressante. Gentile, educato anche con l’amica che intanto è sempre lì.

I primi mesi sulle barricate. Lei dice di non fidarsi, figurati è stato pieno di donne. E’ un egoista, adesso gli servo, ma questa non è una storia.

Le prime volte si esce in tre, poi si rispolvera la frequentazione tra coppie, anche quelle che prima, quando era sola, non la invitavano quasi più.

Basta un semestre perché questa novella altra metà si insinui nella vita di lei, e ogni giorno le tolga uno spazio che non sia condiviso con lui.

Abita lontano? Non importa lui telefona a tutte le ore, soprattutto quando sa che è impegnata. E l’amica si chiede come mai non gli dica,” guarda che ora ho da fare, ci sentiamo dopo”.

E intanto, lei più complice di lui anche se non si vede, viene tessuta la tela delnoiduesoli, tutto il resta non conta.

Era previsto un viaggio, quasi prenotato, tra le due amiche.
No, dice, vacci da sola non è lo stesso? la neo fidanzata.

Dovevano vedere come sempre un film o uno spettacolo teatrale?
Mi dispiace ci sono già stata con (il nuovo arrivato).

Sabato che fai? Ma, decide sempre lui, non ci combatto, e in questo momento non ho voglia di mettermi a litigare.

Fine di quella che forse non era nemmeno un’amicizia, ma che fa soffrire. Sentirsi tra gli abiti usati e dismessi d’un sol colpo, fa male a tutti.

Gli uomini non rinunciano agli amici, su questo almeno sanno godere di un affetto che non ha uguali, come quello di un amico che ti dice anche le cose storte.

Tutta roba vecchia, direte. Infatti le sessantottine nei loro gruppini di autocoscienza discutevano molto di questo. Ma tra il dire e il fare.