Al Lyrick si balla con “Grease”

Il 4 e il 5 novembre la nuova edizione della Compagnia della Rancia

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Si apre la nuova stagione del Teatro Lyrick di Assisi. Il primo sipario si alza su GREASE, in programma il 4 novembre alle ore 21,15 e il 5 novembre alle ore 17.

Venti anni e non sentirli.
Non è un’operazione nostalgia, la nuova edizione di Grease della Compagnia della Rancia, ma una lettura davvero nuova, luminosa, a tratti abbagliante.
Un fenomeno che si conferma a ogni replica – più di 1.600, per oltre 1.700.000 spettatori – di una festa travolgente che dal 1997 accende i teatri italiani.

Lo spettacolo firmato da Saverio Marconi, che ha dato il via alla musical-mania, trasformandosi in un vero e proprio fenomeno di costume “pop”, sarà in tour nelle principali città italiane nella stagione 2017-2018, con tante novità.

LE NOVITA’
Il regista Saverio Marconi, pur conservando tutti gli ingredienti che hanno reso GREASE uno successo senza tempo, per questa edizione speciale propone una nuova lettura di alcuni momenti, coadiuvato dalle coreografie di Gillian Bruce e da Mauro Simone regista associato: non sveliamo di più, lasciando agli spettatori la possibilità di lasciarsi sorprendere e travolgere dalla “GREASEMANIA”.

Il team creativo comprende anche Gabriele Moreschi che ha disegnato la nuova scenografia, Carla Accoramboni per i costumi, Valerio Tiberi, che firma il disegno luci insieme a Francesco Vignati, il supervisore musicale Marco Iacomelli, Riccardo Di Paola per gli arrangiamenti e le orchestrazioni, la direzione vocale di Gianluca Sticotti e Donato Pepe al disegno fonico, per un totale di circa 60 persone tra cast, team creativo, tecnico e organizzativo impegnate nell’allestimento.

Per l’edizione speciale 2017 è GUGLIELMO SCILLA, conosciuto sul web anche come Willwoosh, – che, dal successo della rete, ha collezionato importanti esperienze in TV, radio e cinema – ad interpretare il protagonista del musical Danny Zuko, il bullo dal cuore tenero leader dei T-Birds.

Al fianco di Guglielmo Scilla, Lucia Blanco (A Chorus Line, La Bella e la Bestia, Mamma Mia!, La febbre del sabato sera, Dirty Dancing e Footloose) veste i panni di Sandy, la ragazza acqua e sapone come Sandra Dee e Doris Day, che arriva a Rydell e, per riconquistare Danny dopo un flirt estivo, si trasforma diventando sexy e irresistibile.

Insieme a loro, l’esplosivo Kenickie (Riccardo Sinisi), la ribelle e spigolosa Rizzo (Eleonora Lombardo), i T-Birds (Giorgio CamandonaRoger, Gioacchino InzirilloDoody, Luca De GregorioSonny), le Pink Ladies (Roberta MiollaMarty, Federica VitielloJan) e gli studenti dell’high school più celebre; sarà Nick Casciaro – dopo le esperienze musicali a Italia’s Got Talent e Amici – a interpretare il doppio ruolo di Vince Fontaine e Teen Angel. Un angelo davvero particolare, cui Frenchy (Giulia Fabbri) dedica il nuovo brano “Ho bisogno di un angelo” (“All I Need Is An Angel”), scritto da Tom Kitt and Brian Yorker per Grease Live! e per la prima volta al mondo inserito in una versione teatrale su gentile concessione di Warner Chappell, con la traduzione di Franco Travaglio, che firma le liriche italiane dello spettacolo insieme a Michele Renzullo.

UN FENOMENO POP
GREASE, con la sua colonna sonora elettrizzante da Summer Nights a You’re the One That I Want, le canzoni aggiunte di B. Gibb, J. Farrar, L. St. Luis, S. Simon e le coreografie irresistibili, piene di ritmo ed energia, non è mai stato così attuale, e non è un caso che proprio in questi giorni, in ogni analisi del successo planetario di La La Land, i critici facciano riferimento proprio al film cult del 1978 con John Travolta e Olivia Newton-John che ha fatto innamorare (e ballare) intere generazioni, capace di divenire fenomeno di costume, sempre più vivo nella nostra estetica quotidiana, tra canzoni indimenticabili e protagonisti diventati vere e proprie icone generazionali.
In 20 anni di successi in Italia, si è trasformato in una macchina da applausi, cambiando il modo di vivere l’esperienza di andare a teatro.
Oggi GREASE è una festa da condividere con amici, figli, famiglie intere o in coppia, è trascorrere due ore spensierate, è non riuscire a restare fermi sulle poltrone ma scatenarsi a ballare: un inno all’amicizia, agli amori indimenticabili e assoluti dell’adolescenza, oltre che a un’epoca – gli anni ’50 – che oggi come allora rappresentano il simbolo di un mondo spensierato e di una fiducia incrollabile nel futuro e nel progresso.

Oggi, a quasi quarant’anni dal film, sono sempre di più i giovanissimi che si lasciano conquistare dalla “greasemania” a ogni passaggio televisivo del cult con John Travolta e Olivia Newton-John (l’hashtag #grease diventa sempre rapidamente TT in Italia in occasione della messa in onda) e a teatro, dove – in questi 20 anni di successi strabilianti – si vedono tra il pubblico scatenarsi insieme almeno tre generazioni, ognuna innamorata di GREASE per un motivo differente: la nostalgia del mondo perfetto degli anni Cinquanta, i ricordi legati al film e all’indimenticabile colonna sonora, l’immedesimazione in una storia d’amore senza tempo, tra ciuffi ribelli modellati con la brillantina, giubbotti di pelle e sbarazzine gonne a ruota.