I Ragazzi della Via Pal al teatro Morlacchi, sabato 20 gennaio alle 16,30

Prodotto dalla Fondazione Perugia Musica Classica, è tratto dal capolavoro di Molnár

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"I ragazzi della Via Pal"

Va in scena uno spettacolo straordinario, che ha sempre il potere di commuovere ed emozionare. Sabato 20 gennaio alle 16,30 al Teatro Morlacchi di Perugia è di scena il Family Concert «I Ragazzi della Via Pal», spettacolo musicale per attori, coro di voci bianche ed ensemble.

Prodotto dalla Fondazione Perugia Musica Classica, è ispirato alla letteratura per ragazzi, ed è tratto dal capolavoro di Molnár «I Ragazzi della Via Pal», un romanzo intenso e pieno di sentimenti contrastanti, una guerra tra bande di ragazzi che lotta per la conquista di uno spazio di gioco, tra amicizia, lotte e solidarietà. Grazie alla regia di Francesco «Bolo» Rossini e alla musica originale di Filippo Illic Fanò questo grande classico apparirà in una nuova e affascinante luce.

Riportiamo di seguito alcune note del regista Francesco «Bolo» Rossini, e del compositore Filippo Illic Fanò che ben descrivono il progetto: «Rileggere I Ragazzi della Via Pál dopo quasi quarant’anni è stata un’esperienza davvero profonda. È stato come rivedere un amico carissimo dell’infanzia ritrovando in lui, intatto, lo spirito di un tempo. Perciò, con la sola certezza della trama, mi sono addentrato nella lettura ricevendo in cambio emozioni intense. La grandezza stilistica del classico di Molnár è evidente fin da subito e i valori di amicizia, lealtà e coraggio che si colgono nella vicenda di questo gruppo di ragazzi sono l’elemento epico che ci fa ancora sognare.
Partendo da queste imprescindibili caratteristiche ho improntato la medesima vicenda di lotta e rivendicazione, di appartenenza e difesa di uno spazio, nella periferia di una delle nostre città, ma trasportandola stavolta ai giorni nostri ed ambientandola non più in una vecchia segheria ma in un più attuale deposito di pneumatici. Ho cercato così di gettare uno sguardo sulla realtà delle bande giovanili che quotidianamente vivono le loro storie di marginalità e degrado nelle nostre periferie, senza spazi sociali nei quali far crescere e coltivare un futuro a misura d’uomo.
Nella nostra trasposizione, in accordo con Filippo Fanò che ne ha concepito e scritto le musiche, abbiamo però deciso di lasciare ai personaggi di questa storia, gli stessi nomi dei protagonisti del magnifico romanzo di Molnár: un omaggio dovuto ai vecchi amici ritrovati».

«Quando il mio papà mi regalò un’edizione cartonata de I Ragazzi della Via Pál avevo più o meno l’età dei ragazzi e delle ragazze che oggi recitano, cantano e ballano in questo spettacolo. Scrivere le musiche per questa piccola Opera è stato per me immaginare di dare un corpo musicale all’appassionante lettura di quel tempo, quando mi immedesimavo nelle scorribande di Boka, Nemecsek e Feri Áts. Dentro questo ‘corpo’ musicale ho messo linguaggi, stili ed epoche apparentemente molto diversi tra loro: dal ‘900 musicale di Bartók e Shostakovich al Brasile di Tom Zé, passando per la musica a programma (quella che si scrive per il teatro, ad esempio, o per il cinema) di Fiorenzo Carpi o Danny Elfman. Ma ho anche fatto in modo che questo strano frullato parlasse una lingua comune a quella che i giovani protagonisti di questo spettacolo ascoltano quasi tutti giorni, in questo alcuni tra i più interessanti autori di teatro musicale contemporaneo (ad esempio Tim Minchin, Andrew Lippa o Jason Robert Brown) mi hanno dato grande ispirazione. Perché se i nostri Nemecsek, Boka, Geréb e tutte/tutti gli altri meravigliosi interpreti di questa storia non si riconoscono in quello che cantano, difficilmente potremmo pretendere da loro quella bellissima e magica «sospensione dell’incredulità» che il teatro può darci», Filippo Illic Fanò.

Musiche originali di Filippo Illic Fanò
Testo e Regia di Francesco «Bolo» Rossini
Liberamente tratto da «I Ragazzi della Via Pal» di Ferenc Molnár
Coordinamento artistico Giampiero Frondini
con
Francesco «Bolo» Rossini
Giulia Zeetti
con
Alessandro Cecchini (Nemecsek)
Francesca Occhilupo (Boka)
Alessandro Pagnotta (Cecco Áts)
Luca Rondini (Gereb)
Olivia Conversano (Barabas)
Leonardo Alessi (Kolnay)
Arianna Tamburi (Weisz)
Gabriele Fedeli (Ksonakos)
Giorgia Bartoccini (Richter)
Rita Pilia (Pastzor 1)
Cristiana Todini (Pastzor 2)
Mattia Del Casale (Pastzor 3)
Francesco Bartoccini (Wandauer)
con
Coro di Voci Bianche
del Conservatorio «F. Morlacchi» di Perugia
Franco Radicchia (direttore)
Ensemble «Magazzini Babàr»
Federico Galieni (violino) – Simone Frondini (oboe) –
Stefano Olevano (corno) – Filippo Illic Fanò (pianoforte) –
Leonardo Ramadori (percussioni)

I biglietti (Posto unico € 10 – Ridotto € 7 – Giovani nati dal 1991 € 5) possono essere acquistati nella sede della Fondazione Perugia Musica Classica, in Piazza del Circo 6 a Perugia e dal sito www.perugiamusicaclassica.com
Inoltre, nei seguenti punti vendita autorizzati: A. Cavallucci C. (Via Martiri dei Lager 96/bis), Mipatrini Musica (Strada Trasimeno Ovest 7/a), Piccadilly (Centro Commerciale Collestrada). Il giorno dello spettacolo la biglietteria sarà aperta un’ora prima dell’inizio presso il Teatro Morlacchi.

Per informazioni:
Fondazione Perugia Musica Classica Onlus
Piazza del Circo 6 – Perugia – Tel. 075. 572 22 71
info@perugiamusicaclassica.com
www.perugiamusicaclassica.com